«Essere riusciti in poco più di un anno dalla nostra costituzione – spiega il ceo di Cim 4.0 Enrico Pisino – ad aver allocato tutte le risorse messe a disposizione dal Mise per finanziare progetti innovativi attraverso due bandi pubblici che hanno ottenuto un grande successo; aver predisposto le linee di pilota dedicate al trasferimento tecnologico, operando anche in fase di lockdown attraverso la digitalizzazione di una linea per la produzione ad alto volume di mascherine chirurgiche; aver costituito una Accademia, unico esempio in Italia, dedicata alla formazione dei lavoratori per gestire la trasformazione digitale delle imprese, è motivo di grande soddisfazione e orgoglio. Con le competenze giuste, la fiducia e il supporto delle Istituzioni e di grandi partner, i progetti non solo si riescono a realizzare rispettando i tempi ma si ha la possibilità di creare un valore positivo per la collettività. Attraverso Cim 4.0 Academy desideriamo infatti contribuire nel generare un valore di sistema che coinvolga i lavoratori tutti – compresi coloro che oggi hanno l’esigenza di ricollocarsi – le imprese e i territori. Digitalizzare l’industria è una priorità, soprattutto in questo momento storico di crisi, servono investimenti e al tempo stesso persone preparate, sia dal punto di vista teorico sia attraverso percorsi esperienziali. In Cim 4.0 si può ritrovare tutto questo».

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Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono questo progetto ad oggi unico per modalità e contenuti a livello italiano?

Anzitutto Cim 4.0 Academy si rivolge a responsabili di area tecnica e manager di divisioni business, dipendenti, imprenditori e professionisti in cerca di ricollocamento, quindi una pluralità di lavoratori che hanno come obiettivo quello di aumentare e valorizzare le proprie competenze al fine di saper gestire e guidare nel modo più profittevole la trasformazione digitale delle aziende italiane.

 

Altra particolarità è data dai trainer ingaggiati: sono stati coinvolti dal Cim 4.0 i più importanti protagonisti impegnati nell’ecosistema dell’innovazione internazionale, quindi Tutor dedicati, che seguiranno i partecipanti in tutto il percorso formativo, Technical fellow, Senior specialists, Mentor aziendali, Professori universitari. Questo è stato possibile anche grazie al supporto dei partner del Competence Center, ovvero 23 tra le più grandi imprese del Paese e due Università.

 

Quali tematiche caratterizzeranno le attività della nuova Accademia? Saranno toccati tutti gli ambiti legati alla trasformazione tecnologica delle imprese, dall’ Additive Manufacturing, all’Intelligenza Artificiale, dal Data Analytics alla Cyber Security, per citarne alcuni. L’obiettivo è quello di rendere accessibile l’utilizzo delle tecnologie 4.0 a tutti: dalle Pmi alle grandi aziende. Il costo delle proposte formative potrà essere ammortizzato facendo ricorso a co-finanziamenti, finanza agevolata e partnership.

 

 

Enrico Pisino, ceo del Competence Center di Torino Cim 4.0

Il Competence Industry Manufacturing 4.0, voluto e sostenuto dal Mise, è il punto di riferimento nazionale per l’industria 4.0, con una forte specializzazione sull’Additive Manufacturing e la Digital Factory. Da qui l’idea di contribuire a qualificare dal punto di vista del pensiero e della preparazione tecnologica, la professionalità dei lavoratori italiani, generando benefici anche per le imprese e i territori.

 

«L’obiettivo del nostro Competence Center – spiega il Presidente di Cim 4.0 Luca Iuliano – è quello di accompagnare le aziende e le start-up nello sviluppo di tecnologie e competenze che consentano loro di essere fortemente competitive sui mercati internazionali. Per ottenere questo, oltre alla forte spinta nel produrre in modo innovativo, servono competenze e visioni in ottica 4.0. La risposta che abbiamo voluto dare in modo concreto alle imprese e ai lavoratori per soddisfare questa esigenza prende il nome di Cim 4.0 Academy. E’ un progetto importante che mette al centro la digitalizzazione industriale, volano competitivo del Paese, e la valorizzazione delle competenze, attraverso l’up e il reskilling. Una proposta formativa aperta, integrata e studiata per accrescere la conoscenza e l’esperienza sul campo in ambiente 4.0»

I compiti del Cim 4.0

Compito dell’organizzazione, attraverso l’attivazione di “pilot lines” o linee dimostrative di manifattura, è supportare la maturazione tecnologica di processi e prodotti innovativi, consegnando alle imprese una struttura in grado di semplificare e rendere più competitivo l’approccio ai nuovi mercati.

 

Le tecnologie abilitanti messe a disposizione delle linee pilota sono:

  1. Additive manufacturing metallic (AM) e laser-based manufacturing
  2. Smart grid, smart meters ed efficientamento energetico
  3. Industrial IoT, piattaforme HW-SW, sensoristica, cloud e connectivity
  4. Intelligenza artificiale, data analytics e cyber-security

 

Gli ambiti su cui si focalizzeranno le attività del Competence sono:

  1. 1. Soluzioni per manifattura e processi avanzati industria 4.0
  2. Automotive
  3. Aerospazio

 

Linee pilota

L’intersezione tra tecnologie abilitanti e ambiti produttivi costituisce l’ossatura delle “pilot lines” che opereranno su:

 

  • Additive manufacturing per prodotti in metallo e leghe metalliche
  • Digital Factory, che include: Predictive Maintenance & Prognostics, Digital Twinning, Flexibility & Ergonomics, Communication & Cybersecurity, Digital Retrofitting, Collaborative Environment

 

Formazione

L’offerta formativa del Cim 4.0 sulle tecnologie per la digitalizzazione dell’Impresa e la manifattura additiva è stata costruita sulla base dei fabbisogni espressi delle aziende e strutturata con modalità e modelli coerenti con l’obiettivo di dare un supporto strategico e operativo alle imprese manifatturiere. La proposta è strutturata su due distinte azioni formative: il Learning Hub, che propone percorsi di competenza tecnologica con corsi in aula, e-learning, uso di laboratori informatici e attività presso le linee pilota (Training On the Job) e Cim 4.0 Academy, la scuola per responsabili di aree tecniche o manager della trasformazione digitale.

 

L’offerta formativa del Cim 4.0 finalizza le competenze e gli assets dei 23 Consorziati Industriali e delle 2 Accademie (Università e Politecnico di Torino), che svolgono il ruolo di coordinamento scientifico, ed è realizzata prevalentemente da tecnici specialisti delle aziende del consorzio (senior specialist, technical fellow, senior technical fellow) e da docenti universitari.

 

Bandi e accesso ai fondi

Grande attenzione e consulenza “tailor made” è offerta alle aziende in tema di finanza, favorendo, anche grazie ai partner e alle realtà esterne coinvolte nel progetto, il fatto che tutti i segmenti della catena dell’innovazione vengano presidiati da adeguati strumenti: dai fondi “(pre)seed” ai capitali “venture”, fino al “private equity” e alla finanza d’impresa. In questa direzione si inseriscono le attività di Cim 4.0 legate alla pubblicazione di bandi per la formazione e per i progetti di ricerca, in linea con le priorità definite. A tali bandi potranno partecipare tutte le aziende (Grandi, Piccole e Medie, Start up) che operano fattivamente su tutto il territorio nazionale.

Via: https://www.industriaitaliana.it/