Oggi vi proponiamo un’interessante riflessione del sito logisticamente.it che ci riguarda da vicino: il digital marketing. Spesso infatti, ci capita di trovare clienti con una visione in controtendenza rispetto alla digital trasformation. Ma procediamo per gradi. Partiamo da un presupposto: l’errore comune di molte aziende della logistica e dei trasporti è quello di pensare che il semplice sito internet sia uno strumento sufficiente per attrarre nuovi clienti e chiudere nuovi contratti.

Non è così, il sito internet è solo uno strumento che ha bisogno di continue implementazioni per essere sempre al passo con l’evoluzione tecnologica.

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Per fare un piccolo parallelo con il mondo dell’offline, si può confrontare il sito internet con l’approccio alla partecipazione a una fiera di settore. I prodotti che si portano in fiere, gli argomenti che si usano e l’allestimento cambiano in base al Paese in cui la fiera di settore si sta svolgendo e ai suoi partecipanti.

Allo stesso modo un sito internet, anche nel settore logistico, deve essere customizzato per andare incontro ai bisogni e alle modalità di lavoro dei singoli Paesi a cui si rivolge.

Per affrontare al meglio la sfida digitale è necessario analizzare i mercati, scegliendo accuratamente i partner commerciali, i migliori canali e sfruttando tutte le potenzialità delle nuove tecniche di Digital Marketing.

Per comprendere appieno la portata della rivoluzione digitale bisogna pensare come se la propria azienda stesse partecipando a una fiera di settore perenne. L’online, infatti, non ha sostituito i normali contatti tra le aziende ma li ha intensificati. Al giorno d’oggi infatti le aziende riescono a incontrarsi anche a chilometri di distanza, confrontandosi e stringendo relazioni d’affari finalizzate al raggiungimento del consumatore finale.

In questo scenario cosi poliedrico il digital export, e con esso il digital marketing, rivestono un ruolo centrale nella promozione dei servizi offerti dalla propria azienda logistica.

Digital export, come si applica alla logistica?

Quando si parla di digital export non bisogna pensare solo all’approccio strategico ma anche quello operativo. È errore comune infatti pensare al digital export come ad una serie di strategie di digital marketing da utilizzare per crescere. Vero, ma solo in parte.

Prima di partire con le strategie bisogna analizzare alcuni aspetti come: l’analisi del mercato a cui ci si sta rivolgendo, l’analisi del target, la scelta dei canali distributivi e l’utilizzo di social network professionali.

Innanzitutto, bisogna analizzare il mercato a cui ci si vuole rivolgere partendo da un attento studio dei comportamenti del target che interessa. Questa analisi è molto importante e sta alla base della maggior parte delle azioni che si svolgeranno nella fase strategica.

Conoscere a fondo il mercato nazionale in cui si vuole entrare e le dinamiche che stanno alla base è il miglior modo per muoversi in maniera ottimale. Accanto a questo è necessario mappare la presenza online dei competitor guardando i risultati ottenuti e le risposte date dal target di riferimento.

Una volta portate a termine questi prime analisi si può passare alla seconda fase della parte operativa, ovvero la scelta dei canali distributivi.

Si può puntare alla creazione di una sezione del sito rivolta espressamente al B2B, campagne DEM (Direct E-mail Marketing – newsletter) rivolte ai professionisti del settore, scegliere media digitali con cui stringere una partnership o una presenza attiva sui canali social valutati più adatti a veicolare quello che è il nostro obiettivo.

Importante è tenere sempre a mente il risultato da raggiungere. Succede spesso che le aziende finisco così tanto a concentrarsi sulle strategie che perdono di vista quello che davvero volevano ottenere. Per questo sono importanti le fasi operative.

Crescita digital e apporto umano, un’unione vincente

Bisogna concepire il digital marketing non come un’alternativa alle azioni finora condotte ma come a un supporto per quest’ultime. Nonostante l’alto livello di digitalizzazioni di ampi settori della società l’apporto umano resta imprescindibile.

Il digital può essere usato come strumento per far arrivare in posti, impensabili fino a 20 anni fa, l’azienda con costi relativamente bassi. Fatto questo però sta alle persone che lavorano nella nostra struttura aziendale riuscire a intraprendere un costruttivo e proficuo dialogo con i corrispettivi delle altre aziende.

Come già anticipato il digitale è uno strumento come altri da usare al meglio per riuscire ad intercettare dei bisogni a cui la nostra azienda è in grado di dare delle risposte. Online e offline devono lavorare in sinergia e in costante dialogo al fine fi raggiungere insieme gli obiettivi prefissati.

 

Strumenti a supporto del marketing digitale

Esistono molte piattaforme in grado di restituire dati precisi sul target che ci interessa e, molto spesso, senza dover sostenere nessun costo. Basti pensare agli insight messi a disposizione da Facebook e Google.

Il colosso americano Google inoltre con il tool Google Consumer Barometer mette a disposizione una serie di statistiche e informazioni legate ai diversi settori nei principali mercati internazionali, oltra a una repository di dati.

Ecco una serie di accorgimenti da compiere per ottimizzare la propria presenza online:

Ottimizzare il proprio sito internet aziendale al fine di essere facilmente raggiungibile attraverso i principali motori di ricerca. Per fare questo bisogna scegliere accuratamente le parole chiave, oltre che migliorare la user experience;

Pensare a una struttura multilingua in grado di risponde alle esigenze del pubblico di riferimento;

 

Via: logisticamente.it