La Logistica 4.0 può tradursi in una maggiore integrazione di filiera. Se ne occupa una speciale ricerca condotta dal Laboratorio RISE dell’Università di Brescia

La logistica è da sempre colonna portante dell’industria globale. Proprio per la sua importanza, sia nel settore della distribuzione organizzata, sia in quello manifatturiero, è sempre più frequentemente oggetto di trasformazioni radicali, aventi l’obiettivo di abbattere sprechi / costi e migliorare il servizio a cliente.

La volontà di raggiungere questi obiettivi sta portando le aziende a rivedere in ottica migliorativa i propri processi logistici, (anche) attraverso l’introduzione di nuove tecnologie digitali. In questo senso, possiamo parlare per davvero di “Logistica 4.0”. Basti pensare all’impiego di veicoli a guida autonoma nei magazzini per incrementare efficienza ed efficacia delle operazioni di picking o all’impiego di algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare l’accuratezza della previsione della domanda e quindi il corretto dimensionamento e posizionamento delle scorte ai vari nodi della supply chain.

Di conseguenza, abbracciare il paradigma della “Logistica 4.0” significa muoversi verso una maggiore integrazione di filiera, in cui sia possibile tra i diversi attori uno scambio di informazioni in real time, tale da poter prendere decisioni più tempestive e consapevoli, potenzialmente orientate all’ottimo globale piuttosto che a quello locale.

Tipicamente infatti, le supply chain tradizionali (3.0), sono caratterizzate dalla mancanza di informazioni complete e “pulite” e, proprio per questo, non sono in grado di far fronte con elasticità a variazioni inattese di scenario (es. picco di domanda, variazione del lead time di approvvigionamento da monte). La “Logistica 4.0” mira a, tra i vari obiettivi che si pone, andare oltre a questo limite, attraverso l’impiego integrato ed armonico di tecnologie IT (Information Technology – Internet of Things, sw di big data analytics, cloud) e OT (Operational Technology – robot collaborativi, agv, droni, visori di realtà aumentata), offerti da un numero crescente di provider tecnologici.