L'accordo segreto tra Google e Mastercard - Eurosoftware

Prova

19
Set

L’accordo segreto tra Google e Mastercard

Il sistema per tracciare le vendite al dettaglio offline

La notizia si ricollega nella mente di molti allo scorso anno, quando Google aveva annunciato un programma chiamato Store Sales Management, con il quale aveva accesso a circa il 70% delle carte di debito e credito in USA attraverso alcuni partner non specificati.

Ora secondo Bloomberg, Google e Mastercard avrebbero concluso un accordo segreto che avrebbe permesso alla società di Mountain View e ai suoi inserzionisti di tracciare le vendite al dettaglio, quindi “offline”, di oltre due miliardi di consumatori Usa.

In pratica Google avrebbe pagato milioni di dollari per ottenere da Mastercard tali informazioni e sarebbe stata discussa anche una eventuale divisioni dei guadagni derivati dal loro utilizzo. La collaborazione non è mai stata resa pubblica, è limitata agli Usa, nessuna delle due aziende ha comunicato ai propri clienti che gli acquisti effettuati nei negozi fisici,
mediante carta di credito, sono stati monitorati e correlati agli annunci pubblicitari visibili online.

Il sistema

Il sistema messo a punto da Google funziona più o meno così. Un utente vede l’annuncio di un prodotto online, clicca sulla pubblicità e finisce sul sito che lo promuove, senza però acquistare nulla. Google tiene traccia di questo comportamento. In un secondo momento l’utente entra in un normale negozio, vede il prodotto che aveva visto pubblicizzato online e lo compra, pagando con la sua Mastercard. L’inserzionista che ha gestito la pubblicità riceve
un rapporto da Google, dove è indicata una percentuale che indica quanti utenti hanno visto i suoi annunci e hanno poi acquistato i prodotti offline. Il sistema funziona soltanto nel caso in cui gli utenti abbiano visto le pubblicità mentre erano collegati al loro account Google, e solo se l’acquisto fisico avviene entro 30 giorni dalla visualizzazione di quella pubblicità
online.

Dubbi sulla privacy

Un portavoce di Mastercard non ha voluto commentare l’intesa con Google ma ha spiegato che il gruppo condivide con commercianti e fornitori di servizi, i trend delle transazioni per misurare “l’efficacia delle loro campagne pubblicitarie”. Secondo il portavoce, tali informazioni (che includono volumi di vendita e la dimensione degli acquisti) è condivisa solo
con il permesso del commerciante. “Non viene fornita alcuna transazione individuale né alcun dato personale” ha aggiunto.

Non è la prima volta

È probabile che Google abbia stretto accordi riservati simili a quello stipulato con Mastercard, coinvolgendo altri gestori di carte di credito. Circa il 25% degli acquisti effettuati con carta di credito negli Stati Uniti, lo scorso anno, è stato gestito tramite il circuito Mastercard. Google avrebbe quindi accesso a una grande mole di dati, da incrociare con le proprie informazioni raccolte sul comportamento degli utenti per offrire statistiche e riscontri agli inserzionisti pubblicitari.

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