Nell’ultimo decennio, Internet e il mondo del web sono cresciuti esponenzialmente a livello globale, diventando parte integrante della vita quotidiana, in grado di coinvolgere tutti: dai consumatori alle aziende.

La svolta determinante è avvenuta con la nascita dell’e–commerce e dal decisivo momento in cui internet ha concesso la possibilità ai consumatori di effettuare acquisti direttamente e comodamente da casa attraverso tutti i dispositivi mobili disponibili.

Grazie alla nascita dell’e–commerce, ogni realtà imprenditoriale anche la più piccola, oltre ad erogare informazioni sui propri prodotti e servizi, rafforzando il rapporto con il consumatore, può espandere la propria attività sia a livello nazionale che internazionale con ricadute positive per il proprio fatturato.

Crescere sfruttando al meglio le opportunità del commercio on line, significa gestire una buona comunicazione attraverso i social media, ma anche e soprattutto sviluppare e coordinare una delle parti più importanti di tutte l’attività: la logistica lo stoccaggio interni.

Infatti, è solo curando la gestione del magazzino, l’organizzazione delle spedizioni, l’assistenza del cliente e l’evasione dell’ordine che, se resi performanti e coordinati perfettamente permettono ai consumatori un’esperienza di acquisto soddisfacente.

Questo fattore, determinante per la riuscita di una buona attività, vale sia il commercio online, che per quello tradizionale.

Tra tutti i processi, l’allestimento e l’organizzazione del deposito rappresentano tanto il cuore di un e-commerce quanto quello di un’azienda tradizionale, anche per un ufficio.

Infatti, oltre ad essere il luogo base dove si depositano le merci per l’attività di archivio, il magazzino è anche la fonte di tutte quelle informazioni necessarie per una gestione lineare e ottimale degli ordini.

Una gestione organizzata e consapevole del magazzino risulta quindi, essere la base per semplificare la complessità logistica di un qualsiasi negozio, riducendo i problemi ed ottimizzando tutte le fasi indispensabili.

Di conseguenza, a livello organizzativo la parola chiave diventa “ordine”, dando primaria importanza all’acquisto di prodotti per l’ottimizzazione dello spazio, lo stoccaggio e la gestione dell’intero sistema logistico.

Quindi, diventa parte fondamentale per il futuro dell’assetto aziendale scegliere prodotti di alta qualità come quelli di Ractem, leader europeo in scaffalature e sistemi di stoccaggio.

L’azienda Ractem oltre a puntare su prodotti che mirano ad un miglioramento delle condizioni lavorative, ottimizzando gli spazi all’ìnterno di magazzini e ripostigli, si avvale di ampie possibilità di scelta tra prodotti e materiali di alta qualità.

Per adattarsi alle diverse esigenze imprenditoriali Ractem offre moltissime soluzioni: dalla scaffalatura metallica per carichi pesanti progettata per sostenere fino a 1.000 kg per ripiano, alla vasta gamma di scaffalature con diversi tipi di carico facilmente configurabili in tutte le dimensioni, fino utilissimi tavoli da lavoro di diverse grandezze e tipologie con carrelli e moduli multiuso, comodi per riordinare gli oggetti più piccoli.

Tutti i prodotti di Ractem, leader nella scaffalature e attrezzature industriali offrono pratiche e comode soluzioni di stoccaggio capaci di adattarsi alle diverse esigenze aziendali.

Oltre ad unire la praticità con il gusto estetico, alla qualità industriale dei prodotti Ractem si aggiungono prezzi altamente competitivi con un servizio clienti mirato e personalizzato per soddisfare ogni tipo di richiesta.

VIA: https://www.lavocedeltrentino.it/

Oltre 150 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, moltiplicatori ed esperti del settore dei trasporti e della logistica hanno preso parte alla International Final Conference di TalkNET, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia. L’evento online ha ospitato 13 speaker internazionali e ha avuto come obiettivo quello di discutere il futuro del trasporto e della logistica nell’Europa centrale capitalizzando quanto appreso e raggiunto in termini di risultati dal progetto TalkNET.

Più di 40 studi, 9 piani di azione, 11 progetti pilota e 2 attività di training in 5 cluster tematici sono stati implementati nel corso di 3 anni con lo scopo di sviluppare profonde conoscenze capaci di supportare investimenti sostenibili nell’ottimizzazione dei nodi multimodali e nell’eco-innovazione. L’approccio transnazionale e il forte coinvolgimento di moltiplicatori hanno assicurato un impatto significativo che contribuirà a meglio affrontare il tema del trasporto merci sostenibile nel centro Europa nel quadro dello European Green Deal.

Il keynote speaker della conferenza Michele Acciaro, professore associato di Logistica Marittima presso la Kühne Logistics University, ha parlato degli sviluppi, delle sfide e delle azioni politiche in tema di catene di distribuzione globali e sostenibili in Europa. In due panel, ospiti internazionali hanno discusso rispettivamente dell’attuale stato delle soluzioni eco-innovative dei trasporti, incluso il mercato GNL e dei modi sostenibili di intercambiare il trasporto merci dalla gomma al ferro implementando soluzioni multimodali.

In questi due campi di azione i porti di Venezia e Chioggia hanno conseguito importanti risultati avviando azioni pilota per aggiornare il sistema ICT per le operazioni di manovra (SIMA) a Porto Marghera al fine di migliorare l’accessibilità ferroviaria e rispondere alla crescente domanda di traffico. Inoltre, è stato realizzato uno studio finalizzato alla realizzazione di un’area logistica all’interno dell’area Montesyndial e al conseguente adeguamento del terminal container, nonché uno studio di mercato per un nuovo servizio di navetta ferroviaria tra il porto di Venezia e l’Interporto di Verona, in collaborazione con ZAILOG Quadrante Europa.

“Lo sviluppo sostenibile – commenta Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – deve diventare un concetto trainante nella pianificazione delle attività portuali e nelle attività logistiche. Una sostenibilità da praticare e non solo da enunciare anche attraverso progetti europei come Talknet che traducono concetti astratti in azioni concrete. In questo senso l’Europa è un elemento indispensabile per il futuro della portualità italiana e veneziana. Per questo con Bruxelles abbiamo costruito in questi anni una profonda e proficua relazione. Basti pensare che dal 2017 ad oggi l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale ha gestito oltre 35 milioni di euro di cofinanziamenti ricevuti dall’UE. Fondi necessari per lo sviluppo logistico, operativo e infrastrutturale del Sistema Portuale del Veneto. Sono certo che, anche il bando CEF 2019 di cui verranno comunicati a breve I risultati premierà I porti di Venezia e Chioggia”.

 

Via: https://telenord.it/

 

Il numero di spedizioni generate dal commercio elettronico è in costante crescita, nonostante la fine del lockdown. Se durante i mesi caratterizzati dalla chiusura delle attività le vendite online – e le relative spedizioni – erano schizzate ad un +103%, anche con la riapertura il trend positivo non sembra arrestarsi, segnando un incremento pari al +68,5% rispetto al medesimo periodo del 2019.

Qaplà, piattaforma che permette ai titolari di un negozio o line di monitorare le proprie spedizioni attraverso un unico pannello di controllo, ha voluto fare il punto sulla tematica fotografando l’andamento attuale dello stato delle spedizioni in Italia. Sebbene a partire dalla fine della seconda settimana di maggio si sia verificata una lenta decrescita della curva relativa alle spedizioni e-commerce, il trend si è comunque stabilizzato segnando un +30% rispetto al periodo antecedente al lockdown.

Focalizzando l’attenzione sui sei settori maggiormente coinvolti negli acquisti online, ovvero prodotti per animali, cosmetica e bellezza, gioielleria, farmacia, vino e beverage e fashion, è possibile notare come tutti i comparti siano complessivamente in aumento del +62% rispetto alla prima settimana di giugno 2019.

Dal punto di vista territoriale Milano, Como, Bologna, Firenze e Modena siano le città che catalizzano il maggior numero di spedizioni, mentre al contrario Bergamo, Palermo, Salerno, Bari e Napoli sono le località italiane meno coinvolte.

Per quanto concerne le previsioni, secondo lo scenario è abbastanza complesso e i fattori in gioco sono diversi: da una parte bisogna tenere conto del potere d’acquisto dei consumatori presumibilmente ridotto, mentre dall’altra parte è necessario attendere il passare dei mesi per conoscere con certezza l’evolversi della situazione. Ma come ricorda

Roberto Fumarola, CEO e founder di Qaplà:

il commercio digitale si muove con fluidità e, come quello tradizionale, può essere soggetto ad infinite variabili

Per affrontare al meglio il futuro, tuttavia, è necessario essere consapevoli che gran parte dell’economia si basa ormai sull’integrazione tra il commercio online e quello offline.

VIA: https://www.pmi.it/