La logistica è il secondo perno della trasformazione e del rilancio del settore retail per far fronte ai rallentamenti causati dalla pandemia di Coronavirus e include una diversa gestione degli spazi – per permettere una circolazione dei clienti che rispetti la distanza di sicurezza – e un attento monitoraggio dello stock in magazzino, anche con sistemi di rifornimento automatico per individuare la merce venduta e riordinare solo quella mancante.

Aumenta la strategicità del buyer e del responsabile della Supply Chain per scegliere gli articoli giusti e minimizzare gli sprechi, cercare nuovi fornitori, rinegoziare i contratti e analizzare i consumi.

Anche le app mobili guadagnano di rilevanza: possono essere usate per monitorare l’affluenza delle persone nei negozi, ma anche per consentire la prenotazione del proprio ingresso, riducendo le code e aumentando la soddisfazione del cliente.

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“Purtroppo, nessuno ha la sfera di cristallo per sapere come davvero sarà il mondo che ci aspetta finita l’emergenza”, si legge nello studio Credimi. “Non sappiamo se e quando verrà trovata una cura o un vaccino, che potrebbero aiutare a ritrovare la ‘normalità’ delle nostre azioni quotidiane. Ma di certo, in ogni scenario possibile, gli investimenti in questi settori” – ovvero digitale e logistica, insieme a tutela della salute di dipendenti e clienti – “non possono essere rimandati”.

Gli esempi positivi già ci sono. La compagnia cosmetica cinese Lin Qingxuan, nel periodo di lockdown totale, ha convertito tutte le consulenti di bellezza al canale online, facendole diventare “ambasciatrici” di bellezza e influencer e ottenendo una crescita del 200% rispetto all’anno precedente. Les Petits Joueurs, che produce borse e scarpe di lusso in Italia, ha lanciato uno showroom virtuale (Realtà aumentata) con l’opzione di provare tutti i prodotti.

Shanghai ha organizzato la prima Fashion Week interamente digitale lo scorso 6 aprile; oltre 150 designer hanno partecipato (tra cui il brand italiano Pinko) e hanno presentato in livestreaming la loro collezione autunno-inverno via Tmall, la piattaforma e-commerce di Alibaba. L’evento ha ottenuto oltre 11 milioni di views e 2,82 milioni di dollari di fatturato, oltre che un picco di utilizzo per l’opzione “See Now, Buy Now” con cui gli utenti hanno potuto acquistare in diretta dal proprio smartphone i capi visti in passerella.

Via: digital4.biz