Come sappiamo, l’Italia rispetto al resto del mondo è sempre in ritardo quando si parla di nuove tecnologie. Il risultato in termini di business? Tralasciando le opportunità che si perdono, beh, sostanzialmente accade che le piccole e medie imprese italiane non sfruttano pienamente i vantaggi offerti dall’innovazione tecnologica. Anche quella disponibile certo. Ovviamente non parliamo di quelle tecnologie che ancora non sono arrivate nel nostro paese, ma di quelle che pur essendo presenti, fanno fatica ad essere utilizzate.

Pensiamo ai portali online e a tutti gli strumenti sopraggiunti grazie al digitale che sarebbero in grado di aumentare l’efficienza e di conseguenza il guadagno delle aziende ma, come detto, nel nostro Paese sussiste ancora un forte gap rispetto all’estero.

I settori migliorabili sono, di fatto, numerosi.

Troviamo prima di tutto il filone collegato alla dematerializzazione dei documenti. Si pensi alla fatturazione elettronica di cui abbiamo parlato diverse volte. L’infinità di faldoni pieni di scartoffie varie, dove recuperare un vecchio documento, attraverso la trasposizione digitale può diventare, per professionisti e reparti amministrativi delle PMI, un brutto ricordo del passato lavorativo.

Passi in avanti ne sono stati fatti, se si considera che il passaggio al digitale di alcuni documenti fiscali è persino obbligatorio per legge, come dimostra, ad esempio, il nuovo corso apportato dalla fatturazione elettronica.

Le fatture digitali, possono migliorare la vita amministrativa e contabile delle aziende, e dei loro rapporti con la pubblica amministrazione.

All’interno dell’azienda stessa è inoltre estremamente più facile ricercare le vecchie fatture adesso digitalizzate, così come quelle nuove che verranno archiviate in futuro.

Altro elemento degno di nota è senza dubbio la PEC, la posta elettronica certificata. Già, per certi aspetti può sembrare paradossale ma è così. Questo strumento è, al giorno d’oggi, la norma nel campo delle comunicazioni formali, sia tra l’azienda e la pubblica amministrazione, ma anche tra azienda e privati cittadini.

In questi due casi il passaggio al digitale offre la possibilità di gestire da una parte le scartoffie in modo veloce e comodo, mentre dall’altro consente di presentarsi con un mezzo di comunicazione ufficiale e certificato.

Chiaramente, per affrontare il passaggio al digitale, che inizialmente può risultare ostico soprattutto alle imprese più piccole e meno abituate ad utilizzare gli strumenti tecnologici, è consigliabile utilizzare portali e servizi facili ed intuitivi.

Tra questi troviamo ad esempio Ufficio Camerale, un utile sito web che offre servizi camerali. Collegandosi al sito, è possibile scegliere e acquistare diversi prodotti e servizi dedicati a fisco e burocrazia, come ad esempio la firma digitale e la sopracitata PEC, fino ai servizi dedicati alla fatturazione elettronica.

Appare quindi evidente come il nuovo paradigma digitale può essere inteso come volano facilitatore per la vita amministrativa e operativa di liberi professionisti e PMI, grazie e nuovi prodotti e servizi acquistabili ed utilizzabili in tutta comodità da PC e Smartphone.

Anche noi, con Courier abbiamo contribuito in piccolo alla Digital Trasformation. Non ti resta che scoprire come.