Gli Enti che gestiscono la viabilità registrano e analizzano ogni evento che crei una turbativa alla circolazione.

Il monitoraggio e l’analisi dei dati riguardanti gli incidenti stradali concorre a ridurne il numero. È un’attività svolta dalle Forze dell’Ordine e dagli Enti gestori della viabilità attraverso l’utilizzo degli strumenti informatici a disposizione. Oggetto di Data Analysis è ogni evento che determini una turbativa alla circolazione.

Lo screening consente di rilevare gli eventuali “punti neri” della viabilità e le possibili ricorrenze legate ai sinistri e, attraverso le funzioni aziendali a questo preposte, di accertare se occorre intervenire sull’infrastruttura, con lavori di ordinaria manutenzione o di potenziamento della segnaletica, oppure se sono accadimenti innescati da violazioni al Codice della strada e, di conseguenza, si renda necessaria una più incisiva attività di prevenzione e repressione delle stesse.

La “lettura” dei dati è uno strumento efficace a supporto della mobilità. D’altronde, sulle vetture e sulle arterie saranno sempre più presenti sensori in grado di fornire una pluralità di informazioni ai policy maker.

Si pensi, ad esempio, alle potenzialità delle Smart Road, delle Smart City e delle Smart Car. Sono, è bene rammentarlo, 14 milioni i veicoli connessi in Italia: un terzo del parco auto circolante. Il 70% di quelli immatricolati nel 2018 è già dotato di sistema di connessione Sim o Bluetooth.

Nel prossimo futuro, il navigatore di bordo potrebbe (tra l’altro) riconoscere immediatamente i tratti stradali “a rischio”, segnalandoli, visivamente e acusticamente, a chi è al volante per richiamarne l’attenzione. Sempre che non si tratti di driverless car: vere e proprio auto-robot, senza conducente, capaci di condurci a destinazione in totale autonomia.

Magari nel prossimo futuro anche il settore delle consegne potrà beneficiare di questa innovazione… Per il momento, se vuoi gestire adeguatamente i processi di digital transformation della tua azienda di spedizioni, scopri Courier qui.