Il documento  DPCM 17.05.2020 (GU 17.04.2020 n. 126) si propone di definire precise regole per il contrasto alla diffusione del COVID-19 nel settore trasportistico ivi compresa la filiera degli appalti funzionali al servizio ed alle attività accessorie e di supporto correlate.

Il Protocollo è essenzialmente suddiviso in due parti visto che, da un lato, sono previste regole ed adempimenti comuni indistintamente applicabili all’intero comparto di categoria e, dall’altro, si è convenuto di introdurre incombenti più specifici e differenziati in ragione delle caratteristiche e delle peculiari modalità di svolgimento dell’attività delle imprese interessate, oltre che dei rischi connessi all’emergenza epidemiologica.

Nel concordare queste disposizioni si è quindi tenuto conto delle peculiarità delle imprese operanti nel settore dei trasporti (aereo; autotrasporto merci; trasporto pubblico locale stradale e ferroviario; marittimo e portuale; trasporto non di linea)

  1. Le regole e gli adempimenti comuni

Le regole e gli adempimenti comuni sono ispirati ai principi generali previsti in merito all’utilizzo degli strumenti di protezione individuale, al distanziamento sociale, alla sanificazione e igienizzazione dei locali nell’interesse sia degli utenti sia dei lavoratori che operano all’interno delle aziende del settore.

Le imprese hanno in primis l’obbligo di fornire un’apposita informativa in merito alle esatte modalità di utilizzo e gestione dei dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, tute ecc.) ed installare, ove possibile, degli appositi dispenser di soluzione idroalcolica che vanno messi a disposizione dei passeggeri.

È inoltre fatto obbligo di predisporre le necessarie comunicazioni a bordo dei mezzi di trasporto anche attraverso l’apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento dell’utenza con la prescrizione che il mancato rispetto potrà comportare l’interruzione del servizio.

è inoltre fatto obbligo di procedere in modo appropriato e frequente alla sanificazione ed igienizzazione dei locali, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro.

Le operazioni di pulizia non solo devono avere ad oggetto le parti frequentate da viaggiatori e/o dai lavoratori, ma vanno effettuate conformemente alle modalità stabilite dalle specifiche circolari del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità.

Per quanto concerne il problema del distanziamento sociale, il Protocollo si preoccupa innanzitutto di fissare le regole relative all’accesso alle biglietterie da parte dei viaggiatori.

La vendita dei biglietti deve difatti essere contingentato in modo da poter garantire la distanza di almeno 1 metro tra i passeggeri.

Nel caso ciò non fosse possibile, i passeggeri sono tenuti ad indossare i mezzi di protezione individuale (mascherine e guanti).

Si tratta di direttive che trovano analoga applicazione anche per quanto riguarda i comportamenti da tenere nei luoghi di lavoro da parte dei lavoratori.

La regola generale rimane difatti sempre quella che prevede l’uso dei dispositivi di protezione individuale quando non fosse possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro ed essa riguarda:

  • i lavoratori che operano all’interno dei luoghi di lavoro dell’impresa (uffici, magazzini, dock, depositi ecc….);
  • il personale viaggiante (ivi compresi i macchinisti ed i piloti);
  • il personale a contatto con il pubblico;

Nei luoghi di lavoro è data, in subordine, la possibilità di installare degli appositi separatori di protezione.

Un caso particolare riguarda i locali strategici per la funzionalità del sistema, quali ad esempio le sale operative, le sale ACC e le sale di controllo.

Le imprese sono infatti invitate a corredare questo tipo di locali con rilevatori di temperatura attraverso l’impiego di dispositivi automatizzati.

Il Protocollo prevede inoltre:

  • la sospensione dei corsi di formazione, salvo quelli effettuabili da remoto;
  • il divieto di trasferta, ad eccezione dei casi in cui questa modalità non sia necessaria in ragione dell’attività da svolgere;

Nell’ottica di evitare il contatto tra i lavoratori, è inoltre fortemente sconsigliato l’uso degli spogliatoi a meno che il loro utilizzo non sia obbligatorio.

È affidato al Comitato per l’applicazione del Protocollo il compito di definire le modalità organizzative per garantire il rispetto delle misure sanitarie al fine di evitare il contagio quando l’uso degli spogliatoi è necessario alla luce del tipo di attività che i lavoratori sono chiamati a svolgere.

  1. Il trasporto aereo

Il Protocollo prevede inoltre regole specifiche di contenimento per quanto concerne i singoli settori ed il primo ad essere preso in considerazione riguarda il trasporto aereo.

Nel caso in cui non fosse possibile mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 metro, gli addetti che dovessero necessariamente entrare a più stretto contatto, anche fisico, con il passeggero devono obbligatoriamente indossare mascherine e guanti monouso.

Il Medico competente può tuttavia indicare l’impiego di ulteriori dispositivi di protezione individuale (ad esempio: gli occhiali protettivi) condividendo queste misure di sicurezza con il Comitato per l’applicazione del Protocollo.

  1. L’autotrasporto merci

Il Protocollo detta poi regole di sicurezza molto precise per quanto concerne gli operatori del settore dell’autotrasporto merci.

I primi soggetti ad essere presi in considerazione sono gli autisti dei mezzi di trasporto, i quali devono, ove possibile, rimanere a bordo dei propri veicoli nel caso in cui siano sprovvisti di guanti e mascherine.

Laddove il conducente non fosse dotato degli strumenti di protezione individuale, il veicolo può comunque accedere al luogo di carico / scarico.

Sebbene l’opzione principale rimanga quella di stare sul proprio mezzo, l’autista può, in questo caso, scendere dal veicolo solamente quando fosse possibile mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri operatori.

Nei luoghi di carico / scarico, le imprese debbono inoltre disporre modalità organizzative che non prevedano contatti diretti tra operatori ed autisti (scelta consigliata) o comunque che sia rispettata la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, per quanto concerne:

  • le operazioni propedeutiche e conclusive del carico / scarico delle merci;
  • il ritiro e la consegna di documenti;

è fatto rigoroso divieto agli autisti di accedere agli uffici delle aziende diverse dalla propria, fatto salvo il caso non vi sia la necessità di utilizzare i servizi igienici dedicati.

I responsabili dei luoghi di carico / scarico delle merci non solo dovranno essere presenti, ma hanno l’obbligo di assicurare:

  • la pulizia giornaliera;
  • la presenza di idoneo gel igienizzante lavamani;

Per quanto concerne poi lo svolgimento dell’attività nei luoghi di lavoro, le imprese dovranno assicurare, laddove fosse possibile e compatibilmente con l’organizzazione aziendale, un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni nonché al carico / scarico delle merci.

L’obiettivo è infatti quello di:

  • ridurre al massimo i contatti tra i lavoratori;
  • creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;
  • individuare priorità nella lavorazione delle merci;

L’uso delle mascherine è obbligatorio anche per le attività lavorative che si svolgono all’aperto quando non fosse possibile né mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro né adottare altre misure organizzative.

Il Protocollo prevede infine alcune importanti regole di condotta per quanto concerne la consegna di pacchi, documenti ed altre tipologie di merci espresse.

Le imprese del settore potranno effettuare la consegna senza contatto con i clienti a condizione che venga fornita loro una apposita nota informativa che potrà essere comunicata anche via web.

Le consegne a domicilio di merci, anche se effettuate da Riders, possono essere svolte senza contatto con il destinatario e senza che sia necessaria la firma di avvenuta consegna.

L’operatore deve indossare mascherine e guanti, nel caso in cui non fosse possibile adottare questa modalità di consegna.

  1. Il trasporto pubblico locale stradale e ferroviario

Le imprese del trasporto pubblico locale stradale e ferroviario hanno l’obbligo di procedere all’igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei treni e dei mezzi pubblici.

Le operazioni di igienizzazione e disinfezione devono essere svolte almeno 1 volta al giorno, mentre l’attività di sanificazione va effettuata tenuto conto delle specifiche realtà aziendali.

Grande attenzione viene posta, anche in questo caso, sulle misure da adottare per garantire il distanziamento sociale sui mezzi pubblici tra i lavoratori ed i passeggeri stessi.

Le imprese sono infatti tenute ad adottare gli strumenti e modalità organizzative atte a:

  • separare il posto di guida del conducente rispetto ai passeggeriin modo tale che sia assicurata la distanza minima di almeno 1 metro;
  • consentire la salita e la discesa dei passeggeri dalla porta centrale e dalla porta posteriore, utilizzando idonei tempi di attesa, al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale;

è infine stata prevista:

  • lasospensione dell’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti;
  • la sospensione della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo(previa autorizzazione da parte dell’Agenzia per la mobilità territoriale competente e degli Enti titolari);
  1. Il trasporto ferroviario

Il Protocollo disciplina in modo dettagliato le misure e gli accorgimenti organizzativi che dovranno essere adottati nel delicato settore del trasporto ferroviario per meglio fronteggiare e contrastare la diffusione del contagio da COVID-19.

Al fine di scongiurare il pericolo della formazione di assembramenti di persone, si rende innanzitutto necessario evitare l’accesso delle persone agli uffici informazioni ed alle biglietterie delle stazioni.

Per raggiungere questo obiettivo, la clientela va quindi informata attraverso i canali aziendali di comunicazione (call center, sito web, app) in merito alle:

  • misure di prevenzione adottate in conformità a quanto disposto dalle Autorità sanitarie;
  • informazioni relative alle percorrenze attive;

Il Protocollo prevede inoltre specifiche misure organizzative che debbono essere adottate presso le Grandi Hub, ove insistono gate di accesso all’area di esercizio ferroviario (Milano C.le, Firenze, S.M.N., Roma Termini), ed in tutte le stazioni ferroviarie compatibilmente alle rispettive capacità organizzative ed ai flussi di traffico movimentati.

L’impresa ferroviaria deve mettere a disposizione del personale appositi dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti monouso, gel igienizzante lavamani).

Per ragioni di sicurezza gli addetti non possono però entrare in contatto ravvicinato con la clientela a meno che non vi siano motivi di emergenza e comunque con le previste precauzioni.

Le attività di monitoraggio di security delle stazioni e dei flussi dei passeggeri possono proseguire, ma va anche in questo caso rispettata la distanza di sicurezza.

Il Protocollo detta altresì regole specifiche per quanto concerne le aree di attesa comuni presso cui possono accedere e permanere i viaggiatori.

Nelle stazioni ferroviarie vanno difatti introdotte:

  • restrizioni al numero massimo dei passeggeriche possono essere ammessi nelle sale di attesa nel rispetto delle disposizioni di distanziamento fra le persone di almeno 1 metro;
  • misure di sicurezza per evitare il pericolo del contagionel caso in cui le aree di attesa comuni siano prive della possibilità di areazione naturale;

I passeggeri debbono poter avere a disposizione gel igienizzante lavamani nelle sale di attesa comuni ed anche a bordo dei treni.

Il Protocollo prevede infine le procedure da osservare nel caso di passeggeri che a bordo del treno presentino sintomi riconducibili all’affezione da COVID-19 (tosse, rinite, febbre, congiuntivite).

È innanzitutto necessario informare prontamente la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie a cui compete la decisione in merito all’opportunità di fermare il treno per procedere ad un intervento dopo aver valutato le condizioni di salute del passeggero.

Il passeggero è obbligato ad indossare una mascherina protettiva e sedere isolato rispetto agli altri viaggiatori, i quali vanno ricollocati in altra carrozza previamente sgomberata.

L’impresa ferroviaria in questo caso è tenuta a:

  • attrezzare idoneispazi per l’isolamentosia dei passeggeri sia del personale di bordo;
  • procedere alla sanificazione specifica del convoglio interessato dall’emergenza prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio;
  1. Il trasporto marittimo

Il Protocollo disciplina anche per il trasporto marittimo ed il settore portuale le prescrizioni e le misure organizzative indispensabili per combattere e contenere la diffusione del contagio da COVID-19.

Le regole riguardano gli adempimenti ed i comportamenti da seguire, al fine di contenere il rischio per i lavoratori ed i passeggeri.

è prescritto ai lavoratori di evitare per quanto possibile i contatti fra il personale di terra ed il personale di bordo nel rigoroso rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Il personale deve però presentarsi munito di guanti e mascherina e di ogni altro dispositivo di sicurezza ritenuto necessario, allorquando non fosse possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Le imprese devono altresì mettere a disposizione del personale sia a bordo sia presso le unità aziendali (uffici, biglietterie e magazzini) appositi distributori di disinfettante con le relative ricariche, al fine di assicurare la corretta e costante igiene e pulizia delle mani.

è inoltre prescritto l’obbligo di rafforzare i servizi di pulizia per garantire la disinfezione dei locali di bordo e degli uffici aziendali che va realizzata in modo appropriato e frequente ad opera di personale assegnato a tale scopo anche attraverso l’ausilio di macchinari specifici.

La disinfezione a bordo delle navi può essere svolta durante il periodo di sosta in porto anche durante lo svolgimento di operazioni commerciali a condizione che queste ultime non interferiscano sull’esecuzione dell’opera.

Per quanto concerne la pulizia delle unità occupate dai passeggeri ed i locali pubblici, il Protocollo prevede che l’attività di disinfezione:

  • deve avere specificatamente ad oggetto le superfici toccate frequentemente(pulsanti, maniglie o tavolini);
  • può essere effettuata con acqua detergenteseguita dall’applicazione di disinfettanti d’uso comune(alcol etilico o ipoclorito di sodio);

La procedura di disinfezione va praticata anche a bordo delle navi da carico impiegate su rotte in cui la navigazione avviene per diversi giorni consecutivi.

Ed in questo caso il procedimento di sanificazione è svolto dal personale di bordo previamente istruito sulle modalità di svolgimento dell’opera secondo le modalità e la frequenza ritenute necessarie, tenuto conto dei seguenti fattori:

  • tipo di navi;
  • composizione degli equipaggi;
  • specificità dei traffici;

Le attrezzature ed i mezzi di lavoro vanno igienizzati ad ogni cambio di operatore ed a cura dello stesso con l’uso di prodotti messi a disposizione dall’azienda, osservando le dovute prescrizioni eventualmente previste (areazione, ecc).

Il Protocollo dispone altresì che le imprese debbano fornire al proprio personale specifiche indicazioni ed informazioni in merito ai rapporti da tenere con i passeggeri per:

  • evitare il contatto ravvicinato con la clientela ad eccezione del caso in cui sia indispensabile per ragioni di emergenza e comunque con le dovute precauzioni;
  • mantenere il distanziamento di almeno 1 metro tra i passeggeri;
  • garantire una distanza adeguata tra le persone nel corso della navigazione e durante le operazioni di imbarco e sbarco;
  • informare immediatamente le Autorità sanitarie e marittime quando a bordo siano presenti passeggeri con sintomi riconducibili all’affezione da COVID – 19;
  • richiedere al passeggero a bordo che presenti sintomi riconducibili all’affezione da COVID–19 diindossare una mascherina protettivaed essere isolato rispetto agli altri viaggiatori;
  • procedere, successivamente allo sbarco di qualsiasi passeggero presumibilmente positivo all’affezione da COVID–19, alla sanificazione specifica dell’unità interessata dall’emergenza prima di rimetterla nella disponibilità d’esercizio;

Le imprese devono inoltre organizzare sistemi di ricezione dell’autotrasporto, degli utenti esterni e dei passeggeri che evitino congestionamenti e affollamenti di persone.

Il Protocollo invita in particolare le imprese ad adottare:

  • sistemi telematici per lo scambio documentale con l’autotrasporto e l’utenza;
  • sistemi informatici per lo scambio documentale tra la nave ed il terminal in modo da ridurre il contatto tra il personale marittimo e quello terrestre;

Proprio al fine di scongiurare il pericolo di assembramenti di persone, il Protocollo prevede anche la sospensione dell’attività di registrazione e di consegna dei PASS per l’accesso a bordo della navi ai fini di security.

La sospensione di questo adempimento è ammessa limitatamente ai porti nazionali con riferimento solamente a determinate figure professionali quali: il personale dipendente degli operatori portuali, gli agenti marittimi, i chimici di porto, le guardie ai fuochi, gli ormeggiatori, i piloti, il personale addetto al ritiro dei rifiuti solidi e liquidi.

 

  1. Servizi di trasporto non di linea

Per quanto concerne i servizi di trasporto non di linea, il Protocollo disciplina anche le regole di posizionamento dei passeggeri all’interno dei mezzi ivi compresi i natanti.

Il passeggero è tenuto ad indossare i dispositivi di protezione e non dovrebbe occupare il posto disponibile vicino al conducente.

É fatto inoltre divieto di trasportare più di 2 passeggeri purché distanziati sui sedili posteriori al fine di rispettare le distanze di sicurezza.

Si precisa infine che le disposizioni contenute nel DPCM 17.05.2020 restano efficaci sino al 14.06.2020.

Via: https://www.altalex.com/