Nel Consiglio dei Ministri convocato il lunedì 16 Marzo 2020, oltre agli attesi provvedimenti straordinari da adottare nella battaglia contro il COVID-19, si prenderà in esame anche un piano straordinario per il controllo delle merci in arrivo ed uscita dal nostro Paese.

Controlli non solo per passeggeri

Nella Relazione illustrativa del Decreto Legge in discussione nella riunione del Consiglio dei Ministri è presente la bozza di un piano straordinario mirato ad effettuare controlli non soltanto sui passeggeri in ingresso nel territorio italiano, ma anche per le merci.

Il piano si reggerebbe sul potenziamento di due strutture, gli USMAF-SASN e gli Uffici UVAC-PIF: la prima figlia identifica gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera, direttamente dipendenti dal Ministero della Salute e «situati all’interno dei maggiori porti ed aeroporti nazionali con lo scopo di costituire innanzitutto, sul campo, un filtro protettivo contro il rischio di importazione di malattie», mentre la seconda contraddistingue gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli obblighi Comunitari.

Certificati di sicurezza per il Made in Italy

Al fine di tutelare il Made in Italy, nel piano straordinario in discussione è prevista l’assunzione di nuovo personale – da qui a giugno, qualora venisse approvato – destinato agli uffici periferici del Ministero della Salute nel Nord Italia presenti nei centri doganali portuali ed aeroportuali.

Tali uffici, oltre al controllo delle persone e delle merci in entrata, dovrebbero assumere anche il ruolo di certificatori riguardo alle condizioni di sicurezza delle merci italiane in uscita, per scongiurare, in primis, eventi discriminatori nei confronti dell’export nostrano.

Si deve attendere la fine del Consiglio dei Ministri per conoscere l’effettivo esito della discussione, incentrato ovviamente sulle altre priorità portate alla ribalta dall’emergenza Coronavirus.

VIA: logisticanews.it