Breath Clean è un progetto complesso che serve anche a monitorare la qualità dell’aria. Più esattamente un progetto DHL per recapitare le consegne, monitorando, allo stesso tempo, la qualità dell’aria e la concentrazione di inquinanti. La sperimentazione, sviluppata dall’azienda con la startup Sense Square, è stata presentata nel contesto di Blue, l’appuntamento della mobilità del futuro. “Innestiamo il tema del living responsibility e quindi tutta una politica che è stata ben declinata, nel concetto di Go Green. Con tutta una serie di progetti”, racconta il CEO di DHL Express Italy Nazzarena Franco, “che ha dotato la sua flotta di sensori. In grado di convertire i vettori in stazioni di monitoraggio per monitorare la qualità dell’aria mentre sono in movimento”.

L’indagine per monitorare la qualità dell’aria è continua, con interruzioni dai tre ai cinque minuti.

La scorsa estate sono stati coinvolti tre veicoli, per arrivare oggi a 53. Le informazioni sono catturate durante il movimento e forniscono indicazioni aggiuntive per un approccio diverso ai problemi dell’inquinamento. Monitorare la qualità dell’aria fornisce indicazioni molto utili.

L’obiettivo è quello “di arrivare al 2050 a zero emissioni di CO2, non solo sostituendo i veicoli ma anche verificando le emissioni nei vari siti, dai magazzini alle filiali agli uffici”. Spiega sempre Nazzarena: “con questo progetto che fa parte di un piano più ampio in ottica green per diminuire l’impatto della logistica sull’ambiente”.

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