Nonostante i molti benefici promessi, l’adozione della blockchain nel settore della logistica è più lenta. Ma vediamoci chiaro.

Le complessità e gli attriti dell’industria T&L

L’industria dei trasporti e della logistica è piena di fonti di attrito – innumerevoli fornitori, dozzine di passaggi di mano dei beni e normative in continua evoluzione – che introducono costi non a valore aggiunto e possono portare a informazioni imprecise o travisate.

Ma se potessimo eliminare la necessità di intermediari nel mondo della logistica? Cosa succederebbe se le transazioni potessero essere verificate, registrate e coordinate autonomamente senza l’intervento di terze parti? Se ciò potesse essere fatto, si eliminerebbe un rilevante livello di complessità dalle supply chain, da quelle più brevi a quelle che assumono scala globale.

Questa è la promessa offerta al settore dalla blockchain, anche se ad oggi tale tecnologia è ancora lontana dalla maturità, con molte sfide da superare prima che essa possa essere implementata con successo su vasta scala in questo e in altri settori. Probabilmente, la sfida più grande sarà quella di ottenere un’adozione di successo nel settore attraverso la collaborazione e persino la coopetizione tra i diversi attori della supply chain, i quali hanno best practice e interessi sicuramente diversi.

Eppure, le prime applicazioni di questa tecnologia emergente in una serie di ambiti, dalla finanza all’energia, dalla produzione alla vendita al dettaglio, suggeriscono che la blockchain ha buone possibilità di raggiungere il suo pieno potenziale in un futuro non troppo lontano. Quando ciò accadrà, essa porterà con sé una maggiore efficienza e nuovi modelli di business, tra cui una logistica commerciale globale più veloce e snella, una maggiore trasparenza e tracciabilità nella catena di fornitura e una maggiore automazione dei processi commerciali nella logistica.

I vantaggi della blockchain nella logistica

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I vantaggi includono miglioramenti di velocità, tracciabilità, sicurezza del carico, dei processi di fatturazione e dei pagamenti. Tali vantaggi possono determinare sostanziali riduzioni dei costi, contribuendo ad alleviare l’intensa pressione sui margini che soggioga molti operatori del settore. Le aziende potrebbero persino essere in grado di utilizzare la blockchain per sviluppare modelli di business completamente nuovi, come quelli relativi a reti globali virtuali, flotte di trasportatori condivise e personale on demand.

Date le dinamiche che caratterizzano il settore, nessuna azienda di T&L può farcela da sola. Per realizzare la promessa che la blockchain sembra offrire, gli stakeholder del settore devono collaborare per sviluppare un ecosistema che si basi sulla fiducia e crei vantaggi reciproci attraverso la catena del valore. Ogni azienda deve inoltre collaborare con fornitori, clienti e anche con i concorrenti per comprendere e implementare soluzioni che rispondano alle esigenze aziendali specifiche. È tempo che tutti gli attori coinvolti nella sfaccettata catena del valore dell’industria T&L agiscano in tal senso, compresi i governi e i regolatori.

I punti di sofferenza del trasporto e della logistica che la tecnologia blockchain può sicuramente aiutare ad alleviare sono:

Origine delle merci

Vari meccanismi, tra cui rapporti di fiducia a lungo termine, regolamenti governativi o rigorosi processi di certificazione, fungono da proxy per la verifica della provenienza. L’uso della blockchain ovvia alla necessità di tali proxy e ai relativi costi. Registrando i dati relativi a materiali, lotti o singoli prodotti su una blockchain, i partecipanti possono verificare da dove provengono questi articoli e migliorare la garanzia della qualità.

Tracciamento end-to-end dei beni trasportati

Per consentire un coordinamento efficiente delle controparti e consegne just-in-time, i partecipanti alla catena di fornitura richiedono visibilità in tempo reale sullo stato delle attività o delle merci in transito. Sebbene un coordinatore (come un servizio di consegna) possa fornire aggiornamenti di stato, è difficile mantenere il tracciamento quando vengono effettuati trasferimenti tra le parti senza precedenti relazioni transazionali. Inoltre, le parti hanno incentivi a manipolare retroattivamente i dati, ad esempio facendo apparire che i beni sono stati consegnati prima di quanto effettivamente lo siano stati o che i beni danneggiati non erano sotto il loro controllo quando si è verificato un certo danno reclamato dal ricevente.

Amministrazione delle fatture e dei pagamenti

Poiché ciascuna delle varie parti coinvolte nelle transazioni T&L mantiene autonomamente i propri registri, la fatturazione e i pagamenti sono processi che richiedono molto tempo e spesso richiedono l’inserimento manuale dei dati riguardanti le transazioni. Per verificare errori e inesattezze (e potenziali frodi), le aziende devono condurre una lunga procedura di riconciliazione prima che i pagamenti vengano rilasciati. La blockchain può essere utilizzata proprio per archiviare e condividere record digitalizzati e creare smart contract che eseguano automaticamente fatture e pagamenti. L’elaborazione automatizzata ridurrebbe così i tempi di liquidazione, al contempo garantendo l’accuratezza e rilevando le frodi, nonché eliminando la necessità di intermediari e processi basati su carta.

Credito commerciale

Osservando più da vicino i processi coinvolti nella logistica, il credito commerciale è il più complesso, richiedendo diversi passaggi per autenticare le parti coinvolte e le merci che vengono scambiate. La maggior parte del lavoro consiste nello scambio di documenti tra l’importatore e l’esportatore tramite le rispettive banche, che fungono da intermediari per garantire la verifica della transazione e assicurarsi che i pagamenti siano effettuati. Un problema comune nel finanziamento commerciale è l’emissione di una lettera di credito. Gli esportatori hanno bisogno di una garanzia per il loro pagamento e quindi richiedono all’importatore di emettere una lettera di credito dalla rispettiva banca. Le banche di entrambe le parti diventeranno quindi l’intermediario per garantire la verifica, processo che porta a un continuo scambio di documenti e che, purtroppo, può causare ritardi e problemi amministrativi. L’implementazione della tecnologia blockchain può alleviare i colli di bottiglia nel finanziamento commerciale fornendo una piattaforma comune e standardizzata affinché tutte le parti possano osservare il trasferimento delle merci in tempo reale.

Gli ostacoli all’adozione

La catena del valore di una supply chain è generalmente altamente frammentata e consiste nell’azione a catena di più parti tra loro non correlate, rendendo il trasporto e la logistica particolarmente adatti per l’applicazione della blockchain, ma questa frammentazione è un’arma a doppio taglio: essa inibisce l’adozione di uno standard tecnologico comune. L’assenza di un tale standard significa che le applicazioni blockchain perseguite da società e consorzi come iniziative indipendenti probabilmente non saranno compatibili tra loro, limitandone la sfera d’azione e aumentandone il costo di adozione oltre ai potenziali ritorni sull’investimento fatto per l’implementazione dei progetti in questione. Le sfide poste da catene del valore tanto frammentate sono, inoltre, esacerbate dalla complessità normativa, in quanto le società di T&L operano tipicamente in più paesi e sono sottoposte a giurisdizioni con requisiti normativi diversi e spesso complessi.

Poiché quello di T&L è un settore altamente competitivo, i partecipanti possono essere restii a condividere le informazioni. Per superare i loro problemi di fiducia, le società attive in tale settore hanno tradizionalmente fatto affidamento su relazioni di lungo termine con altri partecipanti alla catena del valore, compresi intermediari e broker. Molte di queste aziende non sono disposte a condividere informazioni al di fuori delle relazioni già consolidate e, in effetti, approfittano dell’asimmetria informativa per generare maggiori entrate e profitti, motivo ulteriore per cui ad oggi si mostrano ancora riluttanti a rinunciare ai propri vantaggi informativi a favore delle soluzioni basate su blockchain.

La mancanza di familiarità con la tecnologia blockchain, l’ignoranza circa i suoi benefici, lo scarso investimento nell’innovazione tecnologica e l’assenza di profonda expertise nel digitale sono probabilmente fattori che contribuiscono ulteriormente alla lentezza dell’adozione della blockchain. A questo punto, appare chiaro che, affinché le società di T&L si fidino della blockchain e cambino i loro attuali modi di lavorare, esse devono comprendere meglio i vantaggi e l’applicabilità della tecnologia.

I primi esempi di collaborazione cross-industry

Per risolvere il paradosso qui brevemente presentato, è assolutamente necessario che gli stakeholder T&L sviluppino un ecosistema settoriale attraverso partnership e collaborazioni tra i principali attori della catena, compresi i concorrenti.

Qualsiasi siano le entità che assumeranno il ruolo di leader, è fondamentale che esse cerchino di promuovere la creazione condivisa di valore a livello di settore, piuttosto che perseguire il proprio interesse individuale.

Qualcosa, in realtà, comincia a muoversi. I principali attori nel settore T&L stanno iniziando a esplorare modi per acquisire valore grazie all’implementazione di progetti su blockchain, sia su base individuale che in collaborazioni cross-industry. Un esempio degno di nota è la joint venture tra Maersk e IBM, che ha portato alla creazione di TradeLens, una soluzione di spedizione merci abilitata dalla tecnologia blockchain e progettata per promuovere un commercio globale più efficiente e sicuro. L’obiettivo è sostenere la condivisione delle informazioni e la trasparenza lungo tutta la catena del valore e incoraggiare l’innovazione.

Proprio di recente, inoltre, cinque operatori di spedizioni di container, CMA CGM, Maersk, Hapag-Lloyd, MSC e Ocean Network Express, hanno annunciato l’intenzione di creare un’associazione senza fini di lucro che promuova la digitalizzazione, la standardizzazione e l’interoperabilità trasversale nel proprio ambito, sperando di aprire la strada verso l’integrazione della logistica urbana con le tecnologie più dirompenti, in tal modo portando alla fondazione di uno degli elementi di base su cui si svilupperà la crescita delle future smart city.

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