Prova

10
Feb

PMI innovative? Come le start up.

Il Decreto Legge n.3 del 24 gennaio 2015, detto “Investment Compact“, ha introdotto una fondamentale novità per le PMI nei settori ad alta innovazione, equiparandole alle start up. Questa novità, ovvero la definizione di PMI innovative, è particolarmente importante perché apre l’accesso ad agevolazioni e incentivi riservati fino ad ora solo alle imprese appena costituite. 

L’obiettivo dichiarato è di promuovere la competitività del tessuto produttivo nazionale stimolando l’innovazione tecnologica in un più ampio spettro di imprese.

Per essere definita come innovativa, una PMI deve avere tre requisiti fondamentali:

1) non essere quotata in borsa;

2) avere l’ultimo bilancio certificato;

3) spese in ricerca e sviluppo pari o superiori al 3% del maggiore importo tra costo del lavoro e valore totale della produzione e/o almeno un quinto dei dipendenti altamente qualificato e/o un brevetto o marchio relativi ai campi industriale o biotecnologico.

Oltre a questo naturalmente occorre essere una piccola e media impresa secondo la definizione della raccomandazione 2003/361/CE, ossia avere meno di 250 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 50 milioni. 

Una realtà che soddisfi questi requisiti può iscriversi a un’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese e accedere a diverse agevolazioni tipiche delle startup.

 

Agevolazioni possibili.

Una delle agevolazioni possibili è la remunerazione del personale con stock option e i fornitori con il modello del “work for equity”. Per stock option si intendono delle opzioni che consentono a chi le detiene di acquistare le quote di una società a un prezzo predeterminato: se l’andamento dell’azienda è positivo, anche grazie ai risultati ottenuti con il lavoro dei dipendenti, il dipendente stesso può essere remunerato con la cessione di alcune quote della società a prezzo agevolato, beneficiando della plusvalenza. Stessa cosa varrebbe per i fornitori, work for equity. 

Una seconda possibilità è quella di raccogliere capitali su portali on line di “equity crowdfunding“. Quando il decreto sarà operativo, dunque, le PMI innovative potranno lanciare campagne online per finanziare i propri progetti attraverso le piattaforme ad hoc autorizzate dalla Consob. Le iniziative potranno essere sottoscritte sia da persone fisiche sia da persone giuridiche. 

Un terzo beneficio è l’estensione a chi investe nelle PMI innovative di agevolazioni fiscali previste per chi investe in startup innovative.