L’ICT per rilanciare l’economia
Credere nell’ ICT per accrescere la produttività e rilanciare un’economia ormai stagnante a livello europeo. Un indagine commissionata dal colosso telefonico americano AT&T e condotta dalla società di analisi Oxford Economics rivela che il vecchio continente potrebbe aumentare il suo prodotto interno lordo di 760 miliardi di euro entro il 2020, se decidesse di adeguare i livelli di investimento agli Usa. L’innovazione dell’Ict conterebbe per un terzo di questa crescita, pari all’1,5% del Pil per un giro d’affari di 220 miliardi di euro. Negli ultimi venti anni gli investimenti europei nel settore sono stati i 2/3 di quelli realizzati in USA, senza dubbio il leader, mentre nel 1991 questi livelli erano alla pari. Tale rallentamento ha drasticamente penalizzato la produttività europea, generando una crescita pari alla metà degli Stati Uniti.
Lo studio rivela inoltre che l’ICT è il settore che genera maggior ritorno di investimento in crescita di produttività rispetto a ogni altro settore.
Per alcuni paesi con livelli di crescita risibili, come Italia e Spagna, l’impatto sul PIL potrebbe raggiungere il 7%. Andrew Edison, Regional Vice President for Emea di At&t sostiene che “[...]la produttività è la pietra angolare della crescita economica. Ci sono prove evidenti che investire in tecnologie rende più produttive e competitive le aziende europee, fattori critici per la crescita in un periodo di difficoltà finanziarie come quello attuale. Questo studio aiuta a capire come l’Ict sia un traino della produttività, e come massimizzare i ritorni dagli investimenti in Ict”. Dal 1995 l’incremento di produttività di Italia e Spagna è stato rispettivamente dello 0,3% e dello 0,8%, posizionando questi due paesi come fanalini di coda.
Lo studio conclude sottolineando come spesso la relativa miopia dei governi, anche a livello comunitario, influisca in modo negativo sullo sviluppo degli investimenti nel settore.

